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I Bronzi di Riace e il Satiro Danzante

I Capolavori in Bronzo

Il bronzo vanta una lavorazione millenaria, le cui radici affondano nella preistoria. I popoli Sumeri erano, infatti, soliti forgiare piccole statue votive e soprammobili ed i Cinesi avevano raggiunto livelli encomiabili nella lavorazione del bronzo secoli prima della nascita di Cristo.

Nell'antica Grecia la lega di rame e stagno si è trasformata in capolavori tra le mani di Fidia, Mirone, Policleto e di tanti altri scultori che hanno donato al mondo capolavori, tra i quali ricordiamo i celeberrimi "Bronzi di Riace", le due statue ripescate a Riace (in provincia di Reggio Calabria) a metà degli Anni Settanta.

Le note sculture, verosimilmente risalenti al V secolo a.C., raffigurano due uomini atletici ed eleganti, probabilmente realizzati da artisti diversi o perlomeno in epoche diverse in ragione della diversità stilistica che li caratterizza, seppure attorno alla nascita dei bronzi fra i più noti sia in parte ancora avvolta dal mistero.

La seconda vita dei Bronzi di Riace è, invece, ben nota, dal momento che il restauro di questi capolavori è stato seguito dal pubblico e numerosi sono i visitatori desiderosi di ammirare le possenti statue che hanno trovato casa a Reggio Calabria.

Meno fortunata è stata la sorte del "Satiro Danzante", altro capolavoro in bronzo dell'antica Grecia, è stato infatti ritrovato in mare da un peschereccio alla fine degli anni Novanta, purtroppo mancante in alcune sue parti, ma pur sempre un capolavoro intriso di suggestioni. La statua bronzea raffigura un satiro che sembra spiccare il volo con tale leggerezza ed eleganza che nemmeno la perdita di una gamba e delle due braccia non possono comprometterne l'originario splendore. 

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